Ogni piccolo deteglio, come se i fiori cuciti sulla stoffa, sembra raccontare una storia di legami profondi con i passato, come se il corpo della donna fosse adagiato su un elemento che raccoglie secoli di storia e tradizione. In questo modo, Karas riesce a intrecciare l’intimità del sogno con una riflessione più ampia silla cultura e sulle radici di un popolo.
Testo di critico Olivia Bracci. 2024